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quinta-feira, 13 de junho de 2013

Elezioni a Roma: fascisti a casa.

Come sapete, Alemanno, il sindaco fascista di Roma è stato battuto
nelle urne da Marino, esponente del PD.

Io mi chiedo "Ma chi glieli fa i titoli a quelli del Manifesto?"
FUORI DAL COMUNE
UNA VITTORIA CAPITALE

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130611/manip2pg/01/manip2pz/341516/

quinta-feira, 25 de abril de 2013

Potere è solo un verbo

Pochi appunti sparsi di fronte ai fatti di questi giorni in Italia, piazze, tv, ecc.
Premetto che ogni giorno di più sono tentato di non leggere più i nostri giornali, di non guardare
i nostri programmi.

Su Servizio Pubblico e il giornalista Bertazzoni: che significa che viene definita intervista
una/due a volte tre, domande ad un politico che sta camminando? Con tutto il disrispetto
per l'ultima Fallaci, ma pregherei di riguardarsi le sue interviste ai personaggi politici famosi.
Bertazzoni, non fai una bella figura, per niente. Né definendo le tue interviste, né facendo 
il tuo lavoro così.

I grillini.
Ho visto la parte di Servizio Pubblico che parlava del loro incontro al Colosseo.
Uno di loro dice, un ragazzo: sono un muratore, forse l'ultimo della mia età che fa questo 
mestiere. Aioo!! Ma che cazzate sono? 
I grillini sono bambini, quando non lo sono nel senso anagrafico del termine,
lo sono nel senso mentale. Sono nati ieri, non hanno la minima idea di come va
la vita, perché vivono con la mamma, hanno la pappa pronta a casa, e non hanno
idea della gente che si rompe il culo tutti i giorni. Parlano di miliardi, di finanziamento
pubblico ai partiti e ai giornali. Ma la vita è questa? 


E adesso i parlamentarllini dicono 'ma dai siamo in parlamento vedrete che belle cose
facciamo, e intanto non hanno fatto e non faranno niente. Perché non sanno niente
della vita, pensano che sia tutto facile, e non sanno che la vita si costruisce dal basso.
E che essere in parlamento non vuol dire niente. Pensano che i soldi siano tutto. Nel bene
e nel male.
Invece, il parlamento non è luogo di dibattito. è un luogo di compromesso. To fora.

Danno l'idea di persone non che non vogliono il potere, ma di quelli che lo criticano
perché non ce l'hanno ma che se ce l'avessero sarebbero peggio degli altri.

Non sanno che 'potere' è solo un verbo. 

Anarchicamente, 
Vinicio

quinta-feira, 29 de novembro de 2012

Calcio, sport, crimini, giornalisti incapaci

Sono le 21:30 a San Paolo. Vado nella pagina principale di Repubblica.it.
Sul lato destro, in evidenza, il titolo dell'articolo del blog, sul quotidiano,
di Fabrizio Bocca. Parlo del titolo, perché dopo averlo letto la voglia di
leggere l'articolo non esiste, azzerata, non do adito a penne che scrivono
solo grazie all'abbondanza di 'inchiostro' e di sponsor e idee che pensano
che lo sport sia esente dagli altri aspetti della nostra vita quotidiana. Sono
persone del genere, come il pessimo Fabrizio Bocca, che fanno (e hanno
fatto sì) che il calcio sia quello che oggi è: poco sport, poca passione,
poco 'spirito', poca etica, solo soldi, come quelli che immagino guadagni
(immeritatamente) questo tal Bocca (in sardo gli direbbero 'de si da tuppai
de pressi).
Cosa dico?
Riporto il titolo:

Messi, Ronaldo, Iniesta
Pirlo è dimenticato
Moda o pallone d'oro?

Decise le terne per il voto finale. Tutta iberica anche quella degli allenatori: Del Bosque, Guardiola e Mourinho. Ma cosa hanno fatto più di Conte o Mancini?
di FABRIZIO BOCCA


Prendiamo l'ultima parte, quella sugli allenatori. Bocca propone Conte come candidato
a migliore allenatore, citando gli altri concorrenti. 
Il mio dubbio e la ragione del mio attacco si basa sul fatto che Conte è stato squalificato
per un bel po', condannato a stare (purtroppo poco) lontano dalla panchina della
sua squadra per illeciti sportivi. E Bocca lo vuole candidare a migliore allenatore?????
Ecco che nel calcio, secondo questo 'giornalista' i risultati sono quelli che contano,
se sei un criminale (nel senso che commetti un crimine) non c'è problema,
se hai frodato e esonerato i tuoi doveri chissà perché non fa niente.
Il berlusconismo fatto sport, grande bocca, sei un mito, l'Italia odierna fatta
penna; l'ignoranza fatta penna; de coubertin mai sentito nominare?

E tu, Bocca, scrivi sulla Repubblica, povera repubblica, in tutti i sensi.
Non ne hai diritto, né sulla Repubblica, né da altre parti. 
Vai su un campetto e impara cosa significa calcio, poi scrivi, se non trovi altro.


Vinicio Corrias

sexta-feira, 24 de agosto de 2012

Scuola

La notizia del giorno, che potete trovare sui quotidiani italiani oggi e che probabilmente vi rimarrà per lungo tempo, è che il governo attuale, con a capo Mario Monti, "ha dato il via libera a un nuovo concorso per 11.892 docenti, il primo dal 1999. La pubblicazione, riferisce il Miur, è prevista per il 24 settembre" (letto su: www.repubblica.it   il 24/08, ora brasiliana 20:44).
 Nelle prime indiscrezioni, si dice che si vuol favorire l'assunzione di "giovani" capaci e motivati, attraverso
procedure di concorso nuove e non ancora specificate.

Insomma, una generazione che sinora è stata bistrattata dalla politiche pubbliche,
considerata solo valevole di chiedere il contributo di disoccupazione, che ha subito
la crescita (e ne vede lo sfascio) del sistema democapitalistico proletarizzato che
prevedeva la distruzione dei contratti 'regolari' a favore di tipologie di contratto ridicole
e a dir poco degne di dittature del sistema basato sull'economia 'prima di tutto, ma proprio tutto',
sembra avere una possibilità.

Una possibilità non solo di avere quanto gli è dovuto, vista la democratizzazione dell'educazione
superiore degli ultimi decenni (30 anni di studi per avere in mano un pugno di mosche), ma anche
di essere più ottimista.

Il discorso va a parare sul sistema che è stato scelto. A mio avviso, ottimo.
Perché si investe sulla cultura, sull'educazione, idee queste che sono alla base
di una futura crescita. Non gli si chiede di andare a lavorare al ciclo in fabbrica
e produrre pezzi di ricambio per la Fiat. Si produce conoscenza, cultura.

Perché allora il Giornale, quotidiano berlusconiano, ignorante, fascista, titola:

"La ricetta di Monti per rilanciare la crescita? Una vagonata di nuove assunzioni".
Il 'giornalista' Andrea Indini scrive "Per il momento, purtroppo, l'unica certezza è la vagota di assunzioni decisa dal governo per andare a ingrossare le file del sistema scolastico nazionale".

(Una risposta alla precedente domanda retorica io ce l'avrei: perché è berlusconiano, ignorante, fascista, capitalista)

 Ecco come l'opinione pubblica di destra considera la scuola, la cultura, la ripresa economica.
Certo, perché quello è il quotidiano di riferimento per la destra, e dopo aver letto l'articolo
da bravi pecoroni la penseranno tutti così. L'educazione, secondo loro, non è motore di crescita.
 è un peso, da mollare.

My holy God, meu Deus. Speriamo solo che per farli contenti Monti non infili solo insegnanti di
religione che, detto tra parentesi, (in Italia significa di religione cattolica).

A si biri cun salluri
Vinicio Corrias 

PS. La parola giovani è virgolettata perché in Italia la gioventù si estende sino ai 40