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quinta-feira, 25 de abril de 2013

Potere è solo un verbo

Pochi appunti sparsi di fronte ai fatti di questi giorni in Italia, piazze, tv, ecc.
Premetto che ogni giorno di più sono tentato di non leggere più i nostri giornali, di non guardare
i nostri programmi.

Su Servizio Pubblico e il giornalista Bertazzoni: che significa che viene definita intervista
una/due a volte tre, domande ad un politico che sta camminando? Con tutto il disrispetto
per l'ultima Fallaci, ma pregherei di riguardarsi le sue interviste ai personaggi politici famosi.
Bertazzoni, non fai una bella figura, per niente. Né definendo le tue interviste, né facendo 
il tuo lavoro così.

I grillini.
Ho visto la parte di Servizio Pubblico che parlava del loro incontro al Colosseo.
Uno di loro dice, un ragazzo: sono un muratore, forse l'ultimo della mia età che fa questo 
mestiere. Aioo!! Ma che cazzate sono? 
I grillini sono bambini, quando non lo sono nel senso anagrafico del termine,
lo sono nel senso mentale. Sono nati ieri, non hanno la minima idea di come va
la vita, perché vivono con la mamma, hanno la pappa pronta a casa, e non hanno
idea della gente che si rompe il culo tutti i giorni. Parlano di miliardi, di finanziamento
pubblico ai partiti e ai giornali. Ma la vita è questa? 


E adesso i parlamentarllini dicono 'ma dai siamo in parlamento vedrete che belle cose
facciamo, e intanto non hanno fatto e non faranno niente. Perché non sanno niente
della vita, pensano che sia tutto facile, e non sanno che la vita si costruisce dal basso.
E che essere in parlamento non vuol dire niente. Pensano che i soldi siano tutto. Nel bene
e nel male.
Invece, il parlamento non è luogo di dibattito. è un luogo di compromesso. To fora.

Danno l'idea di persone non che non vogliono il potere, ma di quelli che lo criticano
perché non ce l'hanno ma che se ce l'avessero sarebbero peggio degli altri.

Non sanno che 'potere' è solo un verbo. 

Anarchicamente, 
Vinicio

quinta-feira, 7 de março de 2013

Santoro, Grillo, Berlusconi, condannati tutti.

Santoro, nella sua introduzione a Servizio Pubblico (07/03/2013), (non) dice che Berlusconi
è stato condannato, lo dice in una frase, non ci fa la trasmissione sopra, come se fosse
una cosa normale (sebbene abbia detto che in un altro paese sarebbe stato uno scandalo
enorme).

Ci stiamo, tristemente, facendo l'abitudine. Ad avere persone di questo calibro
alla guida del paese, o comunque nei posti strategici, 'evidenti'.

Anche secondo Santoro, sino a pochi mesi fa molto critico e incazzato,
oggi questo sembra normale. Sebbene abbia giustamente accostato Grillo
a Mussolini, Santoro sembra che consideri Grillo come un male necessario.
Preferivo il Santoro incazzato, e purtroppo devo dare ragione ai berlusconiani
quando dicevano che senza il nano le trsmssn politiche non avrebbero più avuto
quel piglio di un tempo.

Comunque, tornando a noi, che la notizia di Berlusconi condannato (!!!!!!!!!!)
sia passata quasi sotto silenzio mi ricorda le guerre che ogni giorno vengono
combattute in giro per il mondo, ormai ce ne sono (state) tante  e un'immagine
o la notizia di una strage lascia il tempo che trova.

Tristeza menin@s,
muita.

Hasta siempre Hugo